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Terraferma-TI: il Ticino che va a Chios per la dignità dei rifugiati

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Il sole produce energia, ricchezza e posti di lavoro

La Sunage raddoppia

L’azienda si trasferisce a Balerna e passerà da 25 a 50 dipendenti

Il sole produce energia, ricchezza e anche... posti di lavoro. Ne sa qualcosa la Sunage Sa di Mendrisio, anzi dovremo dire di Balerna.
Sì, perché l’azienda specializzata nella produzione di moduli fotovoltaici sta infatti traslocando dal vecchio stabile di via Penate a Mendrisio, per andare ad insediarsi in uno spazio, molto più grande, in via Motta 4, nella zona industriale di Balerna, dove sarà operativa a partire dalla fine di settembre. E questo perché, come ci spiega Maria Luisa Clauser, vicepresidente esecutivo della Sunage, «le richieste sono in costante aumento e dunque dobbiamo incrementare la produzione».

Una crescita che, in cifre, significa soprattutto un aumento del personale, che dovrebbe quantomeno raddoppiare. «L’idea è quella di passare dagli attuali 25 dipendenti ad almeno una cinquantina – spiega la dirigente della Sunage –. Si tratta in prevalenza di posti per operai specializzati nella linea di montaggio, ma dovremo anche ampliare il settore amministrativo ovviamente». La produzione – grazie all’acquisto di nuovi macchinari – dovrebbe venire addirittura quadruplicata. «Questo è il nostro obiettivo dal prossimo mese di gennaio, ovvero quando sarà operativa anche la seconda linea e quando si potrà passare ad una rotazione su tre turni». E a raddoppiare, neanche a dirlo, sarà anche il fatturato dell’azienda, che dovrebbe passare da 25 a circa 50 milioni di franchi.

Una notizia più che buona, in un periodo in cui si sente parlare più di licenziamenti che di assunzioni. Ma il ‘solare’ è un mercato che tira. «Sì, indubbiamente – conferma Maria Luisa Clauser –. Noi ci rivolgiamo più che altro al mercato italiano (circa il 90% della produzione va verso l’Italia, ndr), dove si sta sviluppando sempre più un certo interesse nei confronti di questo modo di produrre energia. Una richiesta, questa che viene dall’Italia, che è però molto vincolata dal ‘conto energia’, ovvero dagli incentivi che lo Stato fornisce a chi si dota di pannelli solari. Incentivi che rendono, di fatto, i nostri prodotti molto interessanti per la clientela italiana». Un ‘conto energia’ che, invece, attualmente in Svizzera non esiste. «In effetti era stato creato un fondo per incentivare questi tipi di acquisti, ma si è subito saturato per eccesso di richieste – continua Clauser –. Questi tipi di ‘conti’ rappresentano, secondo noi, un punto nodale per lo sviluppo del fotovoltaico. Perché altrimenti si rischia di tagliare fuori tutti i piccoli investitori». Incentivi statali, ai quali si vanno a sommare una crescente sensibilità nei confronti del rispetto ambientale e, soprattutto, a una resa economica decisamente interessante. Questi, in sintesi, gli ingredienti del successo della Sunage. MJ

Fonte: laRegioneTicino, Bellinzona